Open Bricolage · Roma

La Progettazione Partecipata dello Spazio Pubblico Fra design sostenibile e architettura

La progettazione partecipata dello spazio pubblico è uno dei campi in cui StudioSuperfluo opera dal 2010, e OpenBricolage è un esempio di come possono cambiare le cose semplicemente mettendo in campo voglia di fare e spirito di iniziativa. Siamo riusciti a mantenere la piazza curata per alcuni giorni, durante i quali giovani, adulti ed anziani hanno utilizzato le strutture presenti come arredo pubblico. Atto Pubblico è un esperimento di Public Design partecipato ben riuscito.

Visto il grande impegno necessario per realizzare un intervento partecipato di progettazione dello spazio pubblico, sarebbe stato utile dialogare in anticipo con gli abitanti del vicinato per discutere una possibile permanenza delle installazioni, che avrebbe reso l’intervento di gran lunga più duraturo, riattivando in modo permanente una piazza dormiente della città di Roma nel quartiere Pigneto.

Design sostenibile e architettura devono dialogare ognuno con le sue competenze per organizzare al meglio interventi di questo tipo, che possano avere una loro dimensione quotidiana e condivisa.

Open Bricolage · Roma

Un tentativo di progettazione dello spazio pubblico: questo è stato OpenBricolage, Atto Pubblico #2. Trasformare una piazza priva di qualsiasi arredamento per restituire lo spazio agli abitanti della città, tramite un intervento semplice che riuscisse a far rinascere la socialità all’interno della piazza.

Atto Pubblico #2 è stata la seconda tappa del progetto KIUI organizzato dal collettivo Orizzontale con la partecipazione di Studio Superfluo e del Lab Falegnameria nel quartiere Pigneto di Roma, in Via Forte Braccio.

Design sostenibile, architettura e partecipazione sono stati i tre ingredienti dell’evento, dove i passanti sono arrivati a dare una mano per trasformare un’area delimitata da un muro cieco in una piazza di paese.

StudioSuperfluo ha realizzato 6 panchine su misura, create ad-hoc per essere installate attorno alle due uniche aiuole della piazza. Siamo partiti da profilati metallici recuperati e pallet di scarto, materiali che altrimenti sarebbero diventati rifiuti e che invece hanno così riacquistato una seconda vita, con una propria dignità estetica e pratica.