Recuperaction! · Prato

Recuperiamoci è un’Associazione di Promozione Sociale di Prato che si occupa di recupero sociale in Via Pier Cironi, nel mezzo del centro storico pratese.

Qui innovazione sociale, rigenerazione urbana, riuso e recupero sociale si fondono in un progetto unitario che mira a migliorare la condizione delle persone tossicodipendenti attraverso startegie di riduzione del danno, aumentando la consapevolezza e l’auto determinazione nei soggetti che fanno uso di droghe.

Allo stesso tempo, in Via Pier Cironi fare recupero sociale significa occupare quotidianamente la strada, per evitare che spacciatori e dipendenti prendano il controllo della via, rendendo difficile e pericolosa la vita nei dintorni.

Tutto questo succede nel pieno centro di Prato, a due passi da Duomo, la piazza principale: una posizione che, in un certo senso, potrebbe anche favorire strategie di recupero sociale come quelle dell’Associazione Recuperiamoci, facilitando l’organizzazione di eventi in strada, come mercatini, feste e cene di quartiere.

Per partecipare a questa azione di recupero sociale abbiamo lanciato una open call rivolta a tutti i creativi d’italia. Dieci volontari si sono presentati, con i quali abbiamo vissuto insieme per 7 giorni, facendo del recupero sociale la nostra missione.

In 7 giorni abbiamo cambiato faccia al cortile interno della sede dell’Associazione Recuperiamoci, che si occupa di riuso e recupero sociale, lavorando con soggetti svantaggiati applicando strategie di riduzione del danno. I dieci partecipanti del workshop sono stati divisi in gruppi tematici: chi si è occupato degli arredi su misura, secondo le esigenze del luogo, chi si è occupato dell’orto urbano, chi delle mura e della tettoia. Nel complesso, Recuperaction! è un mix di rigenerazione urbana e design sistemico, che genera innovazione sociale e recupero sociale.

Recuperaction! · Prato

Recuperaction! è stato un laboratorio di rigenerazione nato per riqualificare il cortile della “Casa dell’Insostenibilità“, base operativa dell’associazione Recuperiamoci!, che da anni promuove il recupero sociale, lavorando con detenuti e persone con dipendenze di diversa natura.

L’edificio si trova proprio nel centro di Prato, a due passi dal municipio e dal duomo, ma la via in cui è situato è un crocevia dello spaccio di eroina per tutta le regione circostante.

Riattivando questo spazio si vogliono contrastare quei poteri che da troppo tempo agiscono indisturbati, facendo del business con la vita delle altre persone.

Per la realizzazione di questo evento abbiamo lanciato una open call rivolta ai creativi di tutta Italia alla quale hanno risposto 10 volontari, tra designers, architetti ed artisti.

Per rendere il progetto davvero completo abbiamo deciso di dividere il lavoro in 4 gruppi differenti, ognuno con la propria area di intervento:

  • Tavoli e sedute, uno dei punti sul quale Recuperiamoci! vuole puntare è la cucina sociale, che da una parte è un buon modo per guadagnare qualcosa stringendo rapporti conviviali, dall’altra genera possibilità di lavoro per persone svantaggiate. Il gruppo che si è occupato di questo progetto ha avuto a disposizione legno da recuperare e chassis di computer.

  • Tettoia. Se piove non si può mangiare all’aperto… ed è per questo motivo che abbiamo deciso, d’accordo con i gestori del locale, di costruire una tettoia dove potersi riparare durante i giorni di pioggia. Per costruire la tettoia abbiamo collaborato con Osvaldo Brizzi, falegname pratese di enorme esperienza. Il gruppo ha utilizzato legno di recupero e un vecchio telone da tir.

  • Orto urbano. In precedenza, la struttura che ci ha ospitato, era una tintoria. La vasca che una volta serviva per colorare i vestiti ora è piena di terra, quindi abbiamo realizzato un orto urbano seguendo i principi della permacutura. Il gruppo ha piantato verdure stagionali e ha riorganizzato funzionalmente le aree del piccolo orto-giardino.

  • Street Art. Per una rigenerazione urbana completa, non si può prescindere dalle mura. L’ambiente nel quale si trascorre molto tempo deve essere gradevole e colorato per generare un impatto psicologico positivo. Il gruppo ha lavorato con vernici donateci da diversi negozi pratesi. Il tema del mare è stato scelto come elemento di unione di molte culture e popoli: il faro illumina il cammino da percorrere e le barche realizzate con la tecnica del collage conservano messaggi nascosti, decifrabili solamente dai più attenti osservatori.

A lavori conclusi la soddisfazione è stata tanta. Dividere il lavoro per aree complementari ha permesso una rigenerazione a 360° che altrimenti non sarebbe stata possibile.

Abbiamo vissuto insieme per più di una settimana, condividendo qualunque momento della giornata, dalla colazione, alla progettazione mattutina, al riposo pomeridiano, fino allo sfinimento serale.

Il lavoro è stato molto intenso e non sempre facile. Per 15 persone che non si conoscono vivere nello stesso spazio può diventare problematico… ma questo non è successo, pur trovandosi persone molto diverse faccia a faccia, l’esperienza è del tutto positiva.

Finalmente Prato ha il suo spazio dove far convivere, innovazione sociale, rigenerazione urbana, orto condiviso, cucina sociale, recupero di persone con dipendenze, integrazione culturale e design autoprodotto.

Grazie a tutti!

Daniele Barco, Osvaldo Brizzi, Daniele Bucci, Lorella Forconi, Francesco Fortino, Tiziano Maffeis, Claudio Mansueto, Paolo Massenzi, Lahiri Montuori, Martina Muggiri, Valentina Pallotti, Sebastiano Pirisi, Alessio Puglisi, Linda Rotondi, Valentina Serra, Massimo Vannozzi e Valeri Volpe.

L’unione fa la forza!